“E poi, all’improvviso, è arrivata una felpa ed è cambiato tutto”. La madeleine di Nùvo è un capo di abbigliamento, tanto intriso di vissuto da interrompere un lungo periodo di introspezione silenziosa e far riemergere a voce più alta che mai la sensibilità del cantautore.
La pausa creativa di Nùvo è ormai alle spalle ed ora, come una diga che sfoga, l’accumulo di stimoli ha ripreso a scorrere come e più di prima: “Io scrivevo una canzone in una notte, mi veniva proprio naturale. Poi all’improvviso non riuscivo più a buttare giù niente. A riaprire i cancelli è stata una felpa. Sono ripartito da lì ed ora sto già lavorando ad un nuovo singolo”.
Il destino in una felpa: “Incredibilmente tutto è ripartito da lì”
Il destino ha voluto che il nuovo inizio sia scaturito da quelle stesse radici che hanno per tanto tempo imbrigliato la fertilità artistica di Nùvo. Un oggetto quotidiano, ben conosciuto, ma che arrivando davanti agli occhi in un determinato momento ha riacceso la scintilla: “La stessa cosa che mi ha bloccato, magicamente una sera mi ha… riaperto le porte. Quella felpa mi ha dato lo spunto per esprimere quello che poi racconta la canzone, i ricordi che vivono negli oggetti, nei profumi. Non è un testo propriamente autobiografico, solitamente tendo a non raccontare fedelmente il mio privato nelle canzoni, anche se ovviamente si parte bene o male sempre da qualcosa che è stato vissuto”.
Oggi Nuvo non ha ritrovato la musica, impossibile da abbandonare per chi la ama visceralmente come lui, ma ha riaccordato il suo universo interiore con il mezzo espressivo con il quale ha scelto di connettersi al mondo. Basta un ascolto del suo brano Tra le mie felpe, forse meno, per accorgersi che il suo modo di fare musica è del tutto svincolato dai binari ormai sempre più rigidi dell’Industria, sia per suoni che per tematiche dei testi. L’amore di Nùvo non è comodamente smielato, non vi è un aprioristico lieto fine, le sue canzoni nascono, crescono, assecondano le virtuosità del cammino e condividono panoramiche lucide e mature di ciò che è il divenire.
“Scrivo di cose di tutti i giorni, scrivo di emozioni, di sensazioni, di pensieri. A volte il vestito musicale è una ballata, a volte è un ritmo dance, pop. Sicuramente non faccio ragionamenti seguendo i trend; cerco di fare una musica che sia attuale, quello assolutamente, non mi metto a fare una ballata degli anni ’50, sarebbe un po’ controcorrente. Cerco anche di affrontare in modo non prevedibile alcuni temi canonici della musica italiana, come ad esempio l’amore. Mi piace sondare temi poco approfonditi attraverso le canzoni, provare a ribaltare la prospettiva, usando chiavi ironiche o antitetiche rispetto a quanto fatto da altri in passato. Ad esempio ora sto lavorando ad un progetto orientato ad affrontare un tema attualissimo, ma non voglio fare spoiler…(ride, ndr)“.
“Sono tornato a fare musica perché me lo devo!”
La peculiarità di Nùvo, che si svela tramite Tra le mie felpe, è una non banale maturità nello specchiarsi e descriversi, la capacità dimostrata nell’aspettare il momento giusto di rinascita musicale pubblica senza stravolgere le proprie intenzioni e senza abbandonare l’onestà di un punto di vista senza dubbio interessante ed attraente, da conoscere. La semplicità, parlando di Nùvo, della sua musica e del suo brano, è carica del suo significato più puro e bello, bello davvero. L’orecchiabilità diventa sinonimo perfetto di piacevolezza, di capacità di coordinare suono e verbo abbracciando le orecchie, ma soprattutto il cuore dell’ascoltatore. Ascoltando Nùvo si ascolta un amico, si ascolta il proprio sé, ci si siede davanti al proprio passato e si è subito predisposti a ripartire proprio da ciò che si è voluto abbandonare tempo addietro. Si dà una seconda possibilità. Ci si dà una seconda possibilità, anche solo per farsi un regalo, per rendersi merito. “Dopo 8 anni sono tornato a fare musica. Non per gli altri, ma per me stesso. Il perché? Perché me lo merito”.
Biografia dell’artista
Nùvo ha iniziato a fare musica all’età di 12 anni suonando il violino, per poi passare alla scrittura di brani dance verso i 16 anni; da lì è nata la voglia di studiare canto e di dare lui stesso la voce alle proprie canzoni. Dopo aver preso parte ad alcuni progetti di musica dance per qualche anno, si è approcciato a una musica pop con sonorità più leggere e romantiche.
Le sue ispirazioni arrivano sempre e comunque dalla dance: per citarne alcuni, artisti come David Guetta, Black Eyed Peas, Lady Gaga, Cascada, ecc. Al momento Nùvo ha all’attivo un primo singolo e collabora con un suo arrangiatore personale.
Con la sua musica racconta l’amore, non sempre però in chiave triste, ma anche come sentimento libero e spensierato e, a volte, con una punta di ironia. Il suo obiettivo è quello di arrivare al cuore della gente e, per questo, sa che non c’è un tempo misurabile.